Friday, 30 December 2011

2011 NetMusic Life Favorites Releases


[LBN009] F.S.Blumm/Lucrecia Dalt - "Cuatro Covers"
Title:Cuatro Covers
Artists: F.S.Blumm/Lucrecia Dalt
Label: La bèl
Genre/Style: Cover,Folktronica
Date: 15 May 2011

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[ele007] Sanmi - "Schizophrenic glitched girl"
Title: Schizophrenic glitched girl
Artist: Sanmi
Label: Elegirl
Genre/Style: Electronic,Experimental
Date: 18 July 2011
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[trip10] The Spherical Mind - "Transpheres"
Title: Transpheres
Artist: The Spherical Mind
Label: Tripostal Records
Genre/Style: Progressive,Dreamy,Post Rock
Date: 19 January 2011
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[Totokoko017] Honoka Sakai - "Toy Box"
Title: Toy Box
Artist: Honoka Sakai
Label: Totokoko
Genre/Style: Piano,Classic,Game
Date: 07 March 2011
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[mam172] eskimeaux - "I Am a Spiral"
Title: I Am a Spiral
Artist: eskimeaux
Label: Mine All Mind Records
Genre/Style: Lo-fi,experimentel-folk
Date: 12 April 2011
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[PAR005] Coro Anthea & Renzo Vigagni - "Cum novo cantico" 
Title: Cum novo cantico
Artists: Coro Anthea & Renzo Vigagni
Label: Parafonica Records
Genre/Style: Choir,Gregorian,Ambrosian,Jazz
Date: 03 November 2011
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[51bts#033] edPorth - "Key Black" 
Title: Key Black
Artist: edPorth
Label: 51beats
Genre/Style: IDM
Date: 11 July 2011
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[ca436] pandoras.box - "Monomeet (EP)" 
Title: Monomeet
Artist: pandoras.box
Label: Clinical Archive
Genre/Style: Space-pop,Electronica,Rock
Date: 15 April 2011
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[AT021] Nheap - "Clouds under the table"
Title: Clouds under the table
Artist: Nheap
Label: Acustronica
Genre/Style: Jazz,Electronic,Post-Rock
Date: 01 October 2011
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[017] Due Samoani - "Saturare Cubiculae"
Title: Saturae Cubiculae
Artist: Due Samoani
Label: Paragrafo Records
Genre/Style: Impro,Psychedelic,No-Jazz
Date: 26 July 2011
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Monday, 26 December 2011

[AER006] Ludwig - "Koltrast"

La netlabel Aerotone di Monaco guidata da Jan Sturm che dall'Ottobre 2010 si è ripresentata sotto nuova veste e nuove licenze di distribuzione, ritorna, a dieci mesi di distanza dall'ultima release, con questo ottimo "Koltrast", firmato dai berlinesi Ludwig. Band attiva dal 2007 guidata da Peter Dick, l'autore iniziale di tutti i brani e Petja Bartels alle chitarre, si avvale dal vivo di altri 2 componenti, Jonas Holle al basso e Florian Berwanger alla batteria. Eccellente synth-pop fatto di suoni vintage, deliziose melodie e ritmiche briose. Come nell'iniziale "Bowled Over", in cui una ritmica alla "Maniac" di Michael Sembello fa d'appoggio a malinconici arpeggi di chitarra e a melodie sussurrate, mentre Thom e Bono siedono nella panchina accanto, avvolti dall'ennesimo gelido inverno tedesco. Tanti sono i rimandi che mi assalgono durante l'ascolto di "Koltrast"...mi appaiono anche The Postal Service e Death Cab For Cutie...ma infine, dopo ripetuti e piacevoli repeat mi lascio rapire dalle timbriche del cantante Peter Dick e dalla genuinità di questa band tedesca. Bei bassi synth pomposi, drum machine di qualche decade fa e gli anni 80 che furbescamente ci fanno ancora l'occhiolino. Radiohead mischiati tra la folla, sorridono anche loro, forse compiaciuti dall'incredibile influenza che la loro musica ha saputo dare negli ultimi vent'anni.


Ludwig
Title: Koltrast
Artist: Ludwig
Label: Aerotone
Date: 15 december 2011



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Ludwig - Koltrast (AER006) by aerotone

Wednesday, 21 December 2011

Alessandro Coronas - "Where is my heart?" OST

Solitamente su queste pagine tratto solo di release in free download ma per Alessandro Coronas mi concedo questa divagazione, visto l'alta stima che nutro verso la sua personalità musicale. Uscito nel 2010 per La bèl con lo stupendo "The dreams trilogy" sotto lo pseudomino di Ballpen, Coronas ritorna senza l'appoggio di una netlabel ma riponendo i suoi nuovi brani sulla piattaforma di bandcamp (come stanno facendo molti musicisti ultimamente). Il nuovo lavoro dell'artista sardo è la colonna sonora di un videogioco prodotto dalla danese Die Gute Fabrik, storia di una famiglia di tre mostri ispirata ai game di fine anni 80. E' veramente interessante come Coronas riesce a trasportare con estrema naturalezza il suo stile sognante e musicalmente sussurrato all'interno di ambientazioni da videogame. Slow 8bit. Echi di chitarre quasi intimidite che appoggiano su percussioni galleggianti. La capacità di dare calore alle sonorità tipicamente elettro-fredde dei videogame.  Percussioni minimali, suoni di tastiere ambientali che mi rimandano all'Eno produttore di fine anni 80, chitarre notturne appena sfiorate...l'unione di questi pochi elementi con il giusto dosaggio riescono a dare a "Where is my heart?" un'originalità rara. Musica 8bit in un magistrale rallenty...una Dreamy-Coronas-8bit. Le atmosfere di "The dreams trilogy" a volte ritornano, più minimaliste e squadrate, glockenspiel e campanule-tipico-ballpen, marchio artistico rinnovato. Ritmiche riposanti sulle tacche più basse del metronomo (We're all together). Incantevole minimalismo, fatto di piccoli riverberi e ritmi che si possono tenere sul palmo di una mano. Reverse elettrostatici che si impadroniscono dell'aria. La timpanistica "Bat King Theme", seducente e followmeforever o la matematica e tennismatch "It's a free world", sono tanti piccoli episodi che dopo alcuni ascolti risultano più chiari e definiti. Delicate confessioni spirituali in "Homeward" fino allo splendido finale d'album composto dal "Trailer Theme", gli U2 di "With or without you" intrappolati dentro al gioco di Coronas (perdonate il paragone insensato ma è ciò che sento ogni volta) e la versione acustica di "Where is my heart?", commovente e da brividi; brano in cui tutta la poesia musicale del musicista sardo fuoriesce con estrema naturalezza. 10 e lode.

Alessandro Coronas (2007)






Title: Where is my heart?
Artist: Alessandro Coronas
Self release
Date: 11 December 2011

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Saturday, 17 December 2011

[42records] AA.VV - "Quarantaduemilaundici"

E' uscita per la 42records, in occasione del quarto anniversario dalla nascita dell'etichetta, questa bella compilation di musicisti italiani in free-download. Una piccola rappresentazione di ciò che succede nell'ambiente indie italiano sul finire del 2011. Tra i 14 brani presentati, quasi tutti di ottima qualità, si possono trovare piccole perle indie-folk-acustiche. Aprono i C+C=Maxigross con il loro folk strampalato, usciti in Aprile per l'etichetta romana con il bell'album "Singar". "Talassa" di Colapesce (l'alter ego solista di Lorenzo Urciullo degli Albanopower) è secondo me uno dei brani più poetici e intensi dell'intera compilation. Ci sono anche i romani Mamasvegas con una traccia tratta dall'ottimo Ep "Icon Land" uscito nel Gennaio 2011 (qui la review di NetMusiclife). Il siciliano Barbagallo si ripresenta con"A placed called home", tratto dallo splendido "Quarter century" del 2010 (qui la review). Mi affascina anche l'elettro-dance mid-tempo di Go Dugong, progetto solista di Giulio Fonseca. Di inedito c'è anche la versione dreamy-dub del Ragazzo Di Periferia de "I pariolini di 18 anni" dei Cani, intrigante e ipnotica. Il momento più sperimentale e psichedelico di questa compilation si raggruppa in questi intensi 8 minuti abbondanti ed alienanti. Molto simpatica e stralunata la divertente "Dissertazione assurda su Antonella Clerici" di Winstonmcnamare.

TRACKLIST:


C+C=Maxigross - "Casual Things (Wall, Book, Dawn)"
Colapesce - "Talassa"
Mamasvegas - "Yes we run"
I Quartieri - "Il primo sole a Maggio"
Barbagallo - "A place called home"
Distape - "I hate summer"
Go Dugong - "The United States of the Ocean"
I Cani - "I pariolini di 18 anni" (Ragazzo Di Periferia Traditions Dreamy Dub Remix)
Marcello e il Mio Amico Tommaso feat. Andrea Catenaro - "Un ragazzo per l'estate"
Spagetti Bolonnaise - "Warburg"
Strueia - "Per quando siamo tristi"
Corrado Nuccini feat. Angela Baraldi, Andrea Rovacchi e Con-Cetta - "Femme Fatale"
Cat Claws - "Lovin' Lovin' Lovin'"
Winstonmcnamara - "Dissertazione assurda su Antonella Clerici"


Title: Quarantaduemilaundici
Artist: AA.VV
Label: 42 records
Date: 21 November 2011

I Pariolini Di 18 Anni (Ragazzo Di Periferia 'Traditions' Dreamy Dub) - I Cani by ragazzodiperiferia

Saturday, 10 December 2011

[cml013] Blear moon - "Town of two houses"

As winter settles in slowly, czech musician and blogger Blear moon's 'town of two cities' is resonant with short winter days. Here, he achieves, with great success, to impose a state of forward and back, an exercise in memory and in projection. Just like the smell of fresh cookies and hot chocolate could bring comfort, they could also remind you of a distant, simple past. Beautiful, nostalgic and poetic ambient music. 


Non è inusuale che un musicista sia anche un blogger che recensisce dischi altrui e sia attratto dallo scoprire talenti nascosti nel vasto mondo del net-audio e delle netlabels. E' questo il caso di Vlas Presnetsov (Snezhinsk,Russia), in arte Blear Moon, musicista ceco nonchè curatore dell'interessante  blog  Blear Moon's Review. La sua prima release risale all'ottobre 2010 per la netlabel ucraina (Kharkov) Umpako, intitolata "Sauvignon Valley", un buon album di ambient-elettronica ben descritto dall'amico Kert di Recent Music heroes. Ora si ripropone con l'ottima netlabel canadese Camomille con l'album "Town of two houses". Posso rilevare una notevole crescita musicale in questo nuovo lavoro del musicista ceco, una maggiore profondità ed intensità sia a livello compositivo che sonoro. Field-recordings ben calibrate, un approccio quasi filmico alla materia sonora. Le 6 tracce sanno essere estremamente evocative...innamoramenti terminati bruscamente, passeggiate solitarie in campagne desolate ad immaginare possibili futuri diversi. Tutto assolutamente in bianco e nero (come l'art-work dell'album, che ben ne rappresenta il contenuto sonoro). Note di pianoforte che sono gocce di rugiada che precipitano in una serie di fotogrammi dalle foglie di alberi silenziosi e condannati all'immobilità. I brani s'incatenano l'uno all'altro mantenendo un'atmosfera drammatica ed innocente. La nebbia che al calare della sera penetra tra i tessuti, oscurando l'orizzonte, e che in questo ingannevole modo ci fa avvicinare di più a noi stessi. Sincero e profondo.

Blear Moon (Vlas Presnetsov)







Title: Town of two houses
Artist: Blear moon
Label: Camomille
Date: 30 November 2011












Thursday, 8 December 2011

[51bts034] The Swindler Beat - "Nabù"

"A journey through the stars. The spaceship conducted by Isaac and Elia takes us far away, where time and space mix together and we feel free to move at the rhythm of the bass and the drums. Overthere, only the emotions and the positive vibrations of the groove made in TSB are worthy. More than one year of hard work in the studio plus some fresh "tests" in the most underground clubs of Milan, able our heroes to build up this gem of contemporary dance music. "Nabu'"fuses techno, electrofunk, and nu-disco."

C'è un bel post pubblicato il 21 novembre dalla netlabel milanese 51Beats che dice così: "A milano si aggira una realta' incredibile, musica elettronica di qualita', riconoscimenti internazionali, recensioni di livello,collaborazioni importanti, live, djset, gente che balla.... Tutto questo a budget ZERO!!! Un po' siamo bravi...Un po' siamo pirla." Realtà del mondo delle netlabels, guidate da un'enorme passione musicale, intenso impegno e grandi sforzi ma purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) mai ricambiati in termini economici. Svariati sono i dibattiti aperti in rete. 51Beats continua il suo cammino promuovendo ottimi album ( edPorth - "Key Black") e diversi eventi nella provincia di Milano. "Nabù", l'ultima release, è in gemellaggio con la netlabel sudafricana Bushmen records ed è firmata dal duo The swindler beat (Isaac Dante & Elia Rocca, Brianza), giunti alla seconda uscita con la netlabel milanese. Rapito fin dal primo ascolto dalla potenza sonora di questo "Nabù", costantemente presente in macchina a volumi assordanti (ebbene si, non ho più vent'anni ma a volte mi concedo queste "liberazioni"). Basta solo la prima traccia, "Chri_s_Mono_Phase", a dare la linea di ciò che ci aspetterà per il resto dell'album. Suoni ricercati, aggressivi ed acidi..."schizzamenti" di pan-pot, bass-drum che rendono impossibile l'immobilità di un qualsiasi arto od elemento corporeo, che sia il collo, la testa o un sopracciglio. "t_train" mi fa sobbalzare sulla sedia, ostinate sequenze di sedicesimi in continuo levare. Suoni ed atteggiamenti che in alcuni casi mi riportano all'indimenticabile "The fat of the land" dei Prodigy (sarà la prepotenza e la violenza di certe timbriche). The swindler beat sanno manovrare le loro macchine con capacità e disinvoltura proponendo un album di pura energia unito ad una ricerca sonora che lo contraddistingue da innumerevoli altre pubblicazioni di questo genere. Ballabile ad ogni latitudine ed in ogni frastornante club di questo mondo. Se mia figlia di 13 anni ad un certo punto in macchina, durante il playing di "Chri_s_Mono_Phase", mi dice: "Che forte! Alza il volume!", per me significa che 51Beats e The swindler beat sono sulla buona strada per "catturare" le nuove generazioni con il raro olfatto del futuro che verrà.

The Swindler Beat
Title: Nabù
Label: 51 Beats
Date: 21 November 2011






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The Swindler Beat - T-Train by The Swindler Beat
The Swindler Beat - Chri's Mono Phase (Il Leprotto Remix) by The Swindler Beat

Saturday, 3 December 2011

[PAR005] Coro Anthea & Renzo Vigagni - "Cum novo cantico"

Cum novo cantico” è un innovativo ed originalissimo progetto musicale che mette insieme il canto gregoriano e ambrosiano con l'improvvisazione organistica in stile jazz. Mentre il Coro Anthèa, sezione femminile, intona Inni e Antifone ambrosiani e gregoriani dal IV al XIV secoli, l'organista, Renzo Vigagni, improvvisa coloriture, fioriture, interludi e postludi. L'originalità, e la difficoltà, del progetto sta in particolare nello stile dell'improvvisazione, il jazz appunto, che deve “lavorare e ricercare” rispettando le peculiarità euritmiche primitive, così come gli arcaici “modi” originari.

E' decisamente raro trovare delle release così coraggiose, profonde e atemporali nel vasto ambiente delle netlabels mondiali. A proporci questa delizia è Parafonica Netlabel una giovane etichetta proveniente dal Trentino (Brentonico), naturale conseguenza del lavoro di ricerca svolto dall'associazione "I Parafonisti del Baldo". Radicata all'interno del proprio territorio, Parafonica intende promuovere artisti del luogo realizzando progetti che abbiano come centro d'interesse la cultura, l'ecologia e le tradizioni della propria zona. "Cum novo cantico" sta compiendo un percorso ciclico delle mie orecchie da più di una settimana e mi è difficile staccarmi...lieve innamoramento di età avanzata. Questo accostamento delle voci religioso-celestiali del pregevole Coro Anthea (diretto da Quinto Canali) e gli organi irrequieti e a volte progressive di Renzo Vigagni rendono questo lavoro altamente originale ed irresistibile. Canti gregoriani e ambrosiani, melodie che rapiscono l'ascolto e proiettano in nuove e affascinanti dimensioni. Si possono sentire (e quasi vedere) le dita pigiare nervosamente i tasti dell'organo d'epoca. Il sole che trapassa i vetri colorati di un'antica chiesa che crea scale immaginarie per un paradiso cromo-sonoro invitante. I riverberi naturali delle voci che disegnano morbide culle fatte d'aria, lievi carezze melodiche che provocano un benessere interiore che mi piacerebbe fotografare e mai dimenticare. Spirituale e commovente, intenso e profondo, "Cum novo cantico" è sicuramente uno degli album che mi ha provocato la "pelle d'oca" più lunga (in termini di tempo) in questo 2011 che sta volgendo al termine. Oltre l'eccellenza.

P.S. Registrato dal vivo nella Chiesa S. Maria Assunta di Villa Lagarina (TN), Organo "Livio Tornaghi" di inizio '800.
Foto di copertina da un'opera originale ad olio del Maestro Franco La Spada, dipinta appositamente come copertina del CD "Cum novo cantico".

Coro Anthèa e Quinto Canali

Artist: Coro Anthea & Renzo Vigagni
Date: 03 November 2011




Coro Antha - Renzo Vigagni - "Ave maris stella"
Coro Anthèa & Renzo Vigagni - Conditor alme
Coro Anthèa & Renzo Vigagni - Puer natus in Bethlehem

Sunday, 27 November 2011

[NS042] Wacky Southern Current - "In a Realm of Uncertain Summer"

"Wacky Southern Current returns to No-Source for a new album of hauntingly beautiful instrumental music. “In a Realm of Uncertain Summer” sees Marco Cervellin find middle ground between instrumental soundtracks, acoustic moods, and post rock sensibilities."


Ritorna per la californiana (Belmont?) No-Source, Marco Cervellin, con il suo interessante progetto chiamato Wacky Southern Current ad un anno circa di distanza dall'incantevole "Like the wind within the hollow tree". In questo nuovo “In a Realm of Uncertain Summer” ci si abbandona in atmosfere rarefatte, tempi lunghi e dilatati, melodie delicate. Air ed Ennio Morricone che si ritrovano seduti confidenzialmente sugli scogli di un mare estivo. Morbidezza ritmica essenziale, tra organi seventies, slide guitar e sovrapposizioni di arpeggi. Marco Cervellin dimostra ancora una volta di avere una grande sensibilità musicale sapientemente distribuita in un minimalismo acustico emotivo, lontano anni luce da un ambient floscia e piatta  che ci circonda quotidianamente. Strutture semplici ma efficaci. Un album perfetto per abbandonarsi in pensieri liquido-vaporosi o semplicemente da tenere in sottofondo in compagnia di buoni amici, lo scoppiettio della legna di un piccolo caminetto e del buon vino italiano.



Wacky Southern Current (Marco Cervellin)
Title: In a Realm of Uncertain Summer
Label: NO-SOURCE
Date: 14 November 2011




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Wacky Southern Current - Intro by No-Source

Saturday, 19 November 2011

[trip.11/Totokoko.025] He died while hunting - "We used to dream awake"

"With electric and acoustic guitars, loops and field recordings, rhythms sounding like an old clock or tribal dances, timid and haunted vocals, he died while hunting delivers a minimalist folk electronica post-everything but post-nothing."

Quasi undici mesi di attesa per avere una nuova release dalla netlabel belga Tripostal Records. Nel frattempo ho assistito anche alla scomparsa del sito e quando oramai ogni speranza era persa ecco invece improvvisamente il ritorno. Ci aveva lasciato con il meraviglioso "Transpheres" dei francesi The Spherical Mind ed ora si ripresentano (in collaborazione con la giapponese Totokoko) con i belgi He died while hunting (Bruxelles). Un duo composto da Cedric e Kevin che ha trascorso quattro mesi in soffitta a comporre questi cinque brani elettro-acustico-minimalisti. Timidi battiti cardio-ritmici e semplici arpeggi di chitarre, voci sussurrate, totale assenza di aggressività. Atmosfere autunno-invernali, le renne di Babbo natale in penombra nel cielo grigio-biancastro. Suoni che riportano a band della scena centro-europea (Notwist,Lali Puna,L'altra) o a label che hanno saputo valorizzare impulsi elettro/acustici (Morr Music,City Slang...). Si rischia di sfiorare una debole monotonia ed un leggero appiattimento sonoro ma il risultato è accattivante ed estremamente piacevole. Incastri vocali che possono ricordare Simon & Garfunkel o i più recenti Kings of Convenience ma rielaborati con un minimalismo elettronico semplice ed efficace. Istintivo e confidenziale, tiepida fiamma accesa per l'inverno incombente. "Love + Hate" è il piccolo gioiello dell'album.


He died while hunting
Title: We used to dream awake 
Artist: He died while hunting
Label: Tripostal Records/Totokoko
Date: 11 November 2011




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Saturday, 12 November 2011

[AT021] Nheap - "Clouds under the table"


"Nearly 2 years in the making, and following the critically acclaimed Skymotion (selected as one of the best albums of 2009 by various blogs), "Clouds under the table" marks a new cornerstone in Nheap career. Featuring haunting melodies, quirky rhythms, organic electronics, postrock and jazz suggestions, dynamic live drums playing and a biggest sound, this album will find its place among listeners who think creative music can also be warm."

Nheap è Massimo Discepoli, batterista e insegnante di batteria nato ad Assisi (Perugia,Italy). Oltre ad aver studiato con batteristi di calibro internazionale (Bozzio,Weckl,etc.) e ad aver partecipato a numerosi progetti musicali, nel 2005 inizia a comporre e a suonare la propria musica e nel 2007 nasce il progetto Nheap, miscela di jazz, elettronica, latin e impro. Sempre nello stesso anno Massimo fonda la netlabel Acustronica con cui distribuire i propri lavori e quelli degli artisti con lui coinvolti o da lui ritenuti più interessanti. "Clouds under the table" è un ottimo e variegato lavoro dalle innumerevoli influenze. Batteria in primo piano (ma senza mai esagerare) ed ispirati incastri elettro-acustici riescono a dare calore e colore a tutti i brani dell'album. Tempi dispari che scorrono fluidi e naturali (meraviglioso il 5/4 di "5 March"). Semi-impro-ambient-electro-jazz in cui l'elettronica partecipa sotto forma di pseudo-insetti-volanti ("Daily Improvisation"). L'affascinante crescendo della title-track solleva le nubi da sotto il tavolo e le trascina in limpidi cieli primaverili con lievi spruzzate di fusion anni 90. L'ipnotica e sognante "Crossing" (tra le mie preferite) "gioca" sul tempo in una sorta di seduta psicologica dalle luci blu soffuse. L'album termina con l'esplosione ritmica di "Rides", eccellente approdo in rive sud-americane in cui le doti musicali di Nheap emergono limpidamente. Un album strumentale che non annoia mai e che regala sorprese dopo ripetuti ascolti.


Nheap (Massimo Discepoli)

Artist: Nheap
Label: Acustronica
Date: 01 October 2011

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Nheap - "5 March"
Nheap - "Gradients"
Nheap - "Crossing"

Thursday, 3 November 2011

[totokoko 024] Sonicbrat - "hana"

"hana is an acoustically driven album, musing about the life of a flowering plant
combining acoustic instruments and processing with a vintage piano taking center stage
this album is a simple expression about the short-lived beauty of life
fleeting, ephemeral, quietly poignant"

Una delicatezza straordinaria nel miscelare suoni, sentimenti e piccoli rumori, dono di molta musica proveniente dall'oriente. Una profondità riconoscibile, una ricerca inconscia della bellezza, una spontanea perdita del senso ritmico tra l'incantesimo di innumerevoli minuti oggetti inconsapevolmente percussivi. E' un lieto abbandonarsi tra viali florealmente sconosciuti. Seducente acusticità. "Morning dew" è il risveglio perfetto per un mondo migliore. La giapponese Totokoko rilascia per l'ennesima volta musica di elevata qualità. Sonicbrat (alias Darren Ng, Singapore) ha alle spalle un vasto curriculum come compositore e sound-artist. Ricercato per opere teatrali, film e danza contemporanea è stato paragonato da certa stampa a Eric Satie e Ryuichi Sakamoto. Un gran compositore e musicista contemporaneo.

darren ng (sonicbrat); photo by ivanho harlim






Title: hana
Artist: sonicbrat
Label: Totokoko
Date: 11 October 2011

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seedlings by sonicbrat
hana by sonicbrat
morning dew by sonicbrat





Saturday, 29 October 2011

Samsquanch -"Proof EP"

Pur non essendo un gran intenditore di musica country/folk americana mi stupisco di come sia riuscito ad innamorarmi di questo splendido "Proof EP" della band Samsquanch (Tallhassee, Florida), da circa due settimane in loop continuo nel mio lettore mp3. La genuinità e la spontaneità che fuoriescono da questo EP riescono anche a riscaldare le prime fredde giornate invernali nord-italiane. La sincerità espressa dalla voce e dalle parole di Stefan fanno secondo me di questa band una grande promessa. Pur non essendo tecnicamente eccellenti (ma per migliorarsi c'è sempre tempo) Samsquanch riescono comunque ad ottenere un sound  fresco e vigoroso creando brani variegati e intensi, senza l'utilizzo di strumenti percussivi. Cinque elementi, banjo, chitarra, mandolino, basso e voce bastano per formare questa piccola perla folk. Amanti del DIY, oppositori dell'industria discografica, sostenitori del movimento Occupy, Samsquanch rappresentano a modo loro il nostro preoccupante presente globale. Stefan mi scrive: "è mia intenzione offrire alla gente musica con un songwriting positivo, qualcosa che possa far sentire meglio in questo inferno capitalista"...bene, con me ci è riuscito!


Samsquanch




Title: Proof EP
Artist: Samsquanch (Facebook profile)
Date: 12 October 2011


BANDCAMP PAGE for DOWNLOAD 





Monday, 24 October 2011

[HPCD092] Cloud Mouth – "Songs from the sewer" (the birddog days)


"This is music that was born out of euphoric dreams, and frustrating realities. Coming from a land where Monotonous hums lumber around like sleepy giants through empty avenues; on the edge of sleep, all that keeps them awake are the uncontrollable outbursts coming from the toothless mouths hiding in the palms of their hands, when they feel sister sleep tugging at their eyelids they cover their ears with their hands and let the mouths lull them to wakefulness."


Un vasto campionario di strumenti per questa nuova release targata Headphonica, ottima netlabel tedesca dalle originali proposte attiva dal 2006. L'artista in questione è Shawn Jackinsky, che qui si presenta con lo pseudonimo di Cloud Mouth (giunto oramai alla terza release con questa etichetta) e in passato attivo con il nome Birddog. "Songs from the sewer" è un album molto particolare, registrato parecchi anni fa e ritrovato impolverato dentro a qualche misterioso cassetto. Sei tracce che miscelano drum machine scarne ed essenziali e numerosi strumenti acustici con semplicità e originalità. Linee vocali che sono lamenti, battiti ritmici in distorsione, suoni piegati e reversati. Clarinetti, flauti, fisarmoniche, didgeridoo...un'orgia di strumenti che nell'insieme creano un effetto strampalato ed eccentrico. In "A feather for frog's first wing" mi sembra di vedere gli Steps Ahead semi-ubriachi improvvisare una piccola jam con un fisarmonicista lungo una via di Bucarest. Le registrazioni a volte raggiungono uno stridulio alle soglie della distorsione, lo-fi spontaneo e genuino...sequenze digitali lontane anni luce. Una piccola jazz-folk-band in tournee nei Balcani...le immagine trasmesse sono troppe e si sovrappongono disordinatamente. Sognante, sporco e stravagante.

Cloud Mouth (Shawn Jackinsky)
Title: Songs from the sewer
Artist: Cloud Mouth (F.M.A.)
Label: Headphonica
Date: 11 October 2011

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Cloud Mouth - "a feather for frog's first wing"
Cloud Mouth - "Clouds form"

Tuesday, 18 October 2011

[phoke74] Magentaa - "Pulse"


-"Pulse" is about bits & pieces. Single parts, repeatedly demixed, modulated, filtered, chopped and newly formed into structures. It's music, that functions like a multiple repainted picture. To listen to makes you an adept. The room between abstract sound and concrete noise is measured here. When tones become noise, images will be available, that aren't completely medially tied yet.-

Ipnotico è il primo aggettivo che mi si presenta ascoltando questo album di Magentaa (Wolfgang Schmetterer, Monaco) intitolato "Pulse" e rilasciato dalla tedesca (Dresda) Phonocake, netlabel nata nel 2003 ed inizialmente attiva su scala locale per poi successivamente spostarsi ad un livello più globale. Riesco a cogliere influenze di decine di anni di musica elettronica (e non) tedesca, dai primi Kraftwerk fino alle esplorazioni di inizio millennio firmate Tarwater, To Rococo Rot etc...Ritmi lenti e trascinanti, profumi dub e un gioco di echi affascinante/alienante. Strumenti che entrano ed escono immersi in un'enorme quantità di filtri e la presenza costante di voci che trasmettono calore e umanità all'intero album. "Pulse" riesce ad emergere da innumerevoli uscite di musica elettronica a volte insipida e impersonale che viene continuamente pubblicata nel web. Wolfgang Schmetterer fa anche parte del duo elettronico MOC con l'amico Anatol Locker.

Magentaa (Wolfang Schmetterer)

Title: Pulse
Artist: Magentaa
Label: Phonocake
Date release: 25 September 2011