Wednesday, 10 August 2016

Massimo Ruberti - “Granchite Yumtruso PT. 1“ (Nostress Netlabel)

"Granchite Yumtruso PT. 1" it's an album in warm and elegant sounds, scratching the heart and soul of the listener. A work that runs through wilderness, unexplored and never trodden by human. Through listening we find ourselves in a desert devoid of its characteristic and constant wind, driving on non-existent paths, you suddenly find yourself in an oasis where the perspective changes and even the sand seems to take on the color of the sky and thirst suddenly becomes the ' last of the primary needs. (text from release page)

Dopo lunghi viaggi interstellari il prolifico Ruberti torna nel nostro confuso ed enigmatico pianeta. Orchestre d’archi, voci femminili che si rincorrono in un contesto epico-giunglo-forestale. Il tocco caratteristico dell’elettronica del musicista livornese c’è ma non si vede. Si lascia sedurre da registrazioni ambientali, pianoforti e melodie vocali che evocano ampie zone desertiche. La solitudine che permeava le opere cosmiche di Ruberti ritorna anche qua, tra le crepe di un terreno che non ricorda più il sapore della pioggia, nel solo di un sassofonista che suona mentre contempla il profilo di arse montagne all’orizzonte. Strade polverose ed insetti incazzati. Ma con "Metal Talking Artifact Box" si ritorna alla civiltà con un sincopato groove di batteria che puzza di strade maleodoranti di una metropoli abbandonata a se stessa. L'influenza dell'elettronica eighties è sempre presente e si fa sentire soprattutto nell'ultima traccia, "Spider Guardian Machine". Piccola perla dell'EP è indubbiamente "Pink Cave", profonda, seducente, cinematografica. Ammetto che questa svolta terrestre di Ruberti mi incuriosisce assai e quindi attendo il capitolo 2 di questo intrigante Granchite Yumtruso.




Massimo Ruberti



Artist: Massimo Ruberti (SC)
Title: Granchite Yumtruso PT. 1
Label: Nostress Netlabel
Style: Electronica, krautrock, psychedelic
Date: July 26, 2016






Tuesday, 2 August 2016

Koji Maruyama - "comune" (mimi records 252)

 "comune" offers a collection of four meditative piano pieces so extraordinarily beautiful that you won’t believe it. This is dreamy and wistful music that somehow seems to be staring off into the distance, only occasionally waking with a start to the quirky calling of a wrinkle from the real world.These pieces just seem to unfold, taking the listener at once to a deeper, yet buoyant place within them and each leaves you with the anticipation of the next. And I hope this has left you with the anticipation of hearing for yourself. (text from release page)

crepe nei piedi accompagnano il tuo lento dissolverti. il profumo dell'autunno si fa riconoscere dall'erba calpestata. sarà nuovo,  come ogni minuto senza di te.  come lo era prima, senza di te. eri la luce che illuminava le mie tenere ambizioni e l'acqua che innaffiava la mia rugosa creatività. il tuo ultimo abbraccio è ancora imprigionato nella mia maglietta. il milionesimo essere umano senza un tracciato, senza un disegno da colorare, forse altalenante e solo, ma sicuramente libero. cos'altro se non la dedizione? le tue dita muscolose ti porteranno in alto ma quaggiù cosa lasci? case vuote e anime che con te si sono riaccese in un umido inverno, ma ora l'estate è sopra la mia testa indifesa e ciò che mi tormenta è il freddo che sento. il passato è ritornato passato, il presente mi sfiora senza toccarmi e il futuro è aria densa di fitte goccioline. Koji Maruyama suona piccole poesie impregnate di malinconica positività. Tra il bianco e l'azzurro, accarezzando tutte le tonalità intermedie, cavalcando dinamiche e andamenti, con ferma determinazione e incantevole grazia.

Artist: Koji Maruyama (SC)
Title: comune
Label: mimi records
Style: ambient, acoustic, piano
Date: July 26, 2016


Thursday, 9 June 2016

ykymr – "Spring Fields Become a Hummingbird” (La bèl 034)

"Summer makes you lovely, I realized fall.
You have tears from the north.
And, Spring Fields become a hummingbird." (Text from release page)

Ciuffi d'erba che si muovono. Una lucertola che cerca il calore del sole. Un ultra-quarantenne in cerca di affermazione, con se stesso, sotto il sole, spostando terra, spiando i vermi involontariamente disturbati. Un arpeggio che culla il trascorrere delle ore, che finge di non sentire i rintocchi del vicino campanile e accoglie l'ennesima pioggia con serenità. Potresti sdraiarti, svestirti, accusando l'estate, e chiedermi disperatamente un aiuto che il mio insignificante potere potrebbe donarti. Solletichi le mie braccia spiando furtivamente l'erezione dei miei peli. Una voce mi ricorda la bellezza del desiderio, l'energia sprigionata da una positiva insoddisfazione, lasciata vibrare per dare un suono alla ricerca, al rinnovamento, come la primavera raccontata da ykymr in "Spring Fields Become a Hummingbird”. Fermarsi e sorprendersi davanti alla perfezione della natura, accontentandosi per una volta di un semplice sguardo, di una risata improvvisa o della voce spezzata e commossa di una moglie che ha da poco detto addio per sempre a sua madre. Tutto svanisce sotto la nostra disturbata e flebile attenzione, come il piano distorto di "Spring Birds", che timidamente lascia il posto al canto vero dei passeri che allegramente cinguettano su questo prato.


ykymr




Artist: ykymr (SC)
Title: Spring Fields Become a Hummingbird
Label: La bèl
Style: ambient, electro-acoustic
Date: May 07, 2016







Saturday, 28 May 2016

Stereoshape - "Laser Lori" (self released)

Laser Lori is written and produced by Stereoshape.  Track 9 is written by the fabulous Erna. Jens Rödner - Guitar, Bassguitar, Vocals, Drums and Keys  Oliver Rieger - Arrangement, Drums, Synths, Lyrics  Erna Imamovic - Vocals on tracks 1, 2, 5 and of course 9  Lars Rödner - Vocals on track 6 and 7 

Ciao Sara. L'ennesimo cancro improvviso che colpisce il mio vicino di casa da poco conosciuto  sembra dispiacermi di più rispetto ad una persona frequentata da una vita. Un'altra vita che vuole spegnersi saltando nel vuoto di un ponte che celebra il panorama di questa città che ha perso un'identità e arranca a ritrovarla, visto il faticoso e volte poco sincero rapporto tra ognuno di noi. La madre di mia moglie che ha scelto il lamento lento e apparentemente insignificante per recriminare una vita che non ha voluto ma che non ha avuto la forza di modificare. Cara Sara, qui tutti si lamentano in continuazione e io voglio spegnere questo vorticoso rumoreggiare inquietante e accendo Stereoshape. Oh si, cara, questa è elettronica che circola nelle vene. Bassi che fanno fluire il sangue come fosse l'acqua di un giorno di pioggia ininterrotta. Si, probabilmente mi dirai che non senti nulla di nuovo, ma quel timido fill di batteria che porta al refrain di "Purple Blooming Clouds" è innocentemente assassino. Come il modo di collegare un brano all'altro (che solo su Soundcloud si ha modo di capire efficacemente). Un album fluente, accurato, intelligente. Le piccole cose, come tagliare l'erba con la forbice dove il tosaerba non può arrivare. Le piccole cose. Sempre. Le piccole cose fanno le cose grandi. Come ti ho già detto potrei elencare Notwist, Tarwater e tutta la compagnia bella tedesca. Ma non importa. Stereoshape per me funzionano così,  senza inutili paragoni. Sarà l'età, saranno le innumerevoli ore passate ad ascoltare musica, ma era da un po' che non mi soffermavo su un album come questa volta. Magari tu mi dirai che per te Stereoshape sono insignificanti e io resterò sbalordito. Com'è possibile? Non è possibile non riconoscere la cura che c'è dietro a questa musica. È come una pianta di rose ben curata. Che ti piaccia o non ti piaccia il fiore, con un minimo di sensibilità puoi riconoscere l'amore che si è dato per farla diventare tale. Laser Lori ha compensato gli sporadici cali di energia di questi ultimi mesi. Da quando tu sei partita. Fluire e determinare il percorso contemporaneamente. Con la tenera consapevolezza che qui tutto inizia e tutto finisce. Apparentemente.



Stereoshape



Artist: Stereoshape
Title: Laser Lori
Label: self released
Style: electronic, pop, acoustic
Date: May 08, 2016