Sunday, 16 August 2015

AXVXA - "地平線へ" (otoginomori 010)

インストポップス音楽家であるAXVXAによるアルバム、「地平線へ」。
今作は2012年に”Hand Craft Records”からリリースされたアルバムの再配信。
ボーナストラックとなる「ホワイトビーチ」は今回のリリースに併せて制作。(text from release page)

Musica acquatica. Un tuffo da una roccia dipinta con carboncino e giù,  tra i suoni ovattati di fondali pietrosi. Semplicità ripetitiva che si offre d'appoggio per melodie essenziali. I riflessi di una superficie che avrebbe tante cose da dire ma che non lo fa. Un enorme punto interrogativo che forse c'è sempre stato ma che solo ora osserviamo (con improvviso timore) per la prima volta. Visioni distorte da monitor incandescenti e predicatori occasionali. Quaggiù si sta decisamente meglio, circondati da sfumature verdi-azzurre e un opaco pulviscolo rallentato. Ci si dimentica velocemente dell'assenza di nuovi profeti e di una nuova visione positiva che possa far tornare a sognare un'umanità sotto anestesia da troppo tempo oramai. Arrendersi al nostro amato ego e nuotare beatamente nel solitario mare della nostra individualità. Finalmente potremo dedicarci completamente a noi stessi, finché ce lo permetteranno o finché non cadremo a terra annoiati. Sguardi sorridenti dall'altra parte della riva. Eppure sembrano stare tutti bene...

Artist: AXVXA (SC)
Title: 地平線へ
Label: otoginomori
Style: electronic, dreamy, instrumental
Date: August 01, 2015


Friday, 14 August 2015

Jack Goldstein - "Tonic of wilderness" (self released)

"Tonic of wilderness" is partly inspired by Hallmark cards of the mid-nineteen eighties and contemplating what the baby from True Romance might have been like as a grown up. (text from release page)

Variegato e beffardo, "Tonic of wilderness" del musicista londinese Jack Goldstein  si apre con l'esplosiva "Thuggery Bisque", un rap-lo-fi-rock tutto al femminile che si mescola dopo poco più di due minuti ad un electro-rap sussurrato, fortemente odorante eighties, con tanto di ritornello accattivante da lungomare in auto cabriolet e finale orchestrale (Try 2 Love). Alla terza traccia mi rendo conto che la noia non intaccherà sicuramente l'ascolto di "Tonic of wilderness", vista la freschezza e la diversità di stili che caratterizzano questo album, che strizza l'occhio al pop con coscienza e lucidità. "Ronnie James Dio Blues" mi conquista sin dal primo ascolto, con l'andatura del ritornello che mi riporta ad una lontana e celebre chiamata di Londra datata 1979. Jack Goldstein gioca con registrazioni fuori campo e grotteschi giochi di pitch con nonchalance. Non mancano attimi più quieti come in "The Champ" (nonostante il finale spiazzante). Improvvisi e piacevoli risvegli electro-pop (Pocket Of Rainbow$s). Morirà mai questo genere nato con i primi sintetizzatori? Ascoltando la musica odierna direi proprio di no. In "Scent Of Wilder" si raggiunge uno dei momenti di massima bellezza di questo album. Melodia e ispirazione, un breve pezzo di flauto ritagliato su misura e un finale che sorride ai Radiohead di "Amnesiac". C'è pure lo spazio per uno space-electro-folk dai bassi viscerali in "100mph Libber". "Tonic of wilderness" contiene nove tracce convincenti che molte volte rimandano a cose già sentite ma che con l'aiuto dei guizzi creativi di Jack Goldstein riescono a illuminarsi di una luce propria. Piacevole.



Jack Goldstein




Artist: Jack Goldstein (SC)
Title: Tonic of wilderness
Label: self released
Style: experimental-pop
Date: August 10, 2015


Monday, 10 August 2015

Vaga-lume - "Vaga-lume EP" (Bestiar Netlabel 129)

This album has been recorded and mixed in London by ourselves during March and July 2015. All tracks recorded at Kingston University except “Yermo II” and “Parece Vela (Baño)”, which was made in our bathroom. All of the songs composed by Vaga-lume except the saxophone solo in “Jab”, composed and played by Dudú Bongo. Many environmental sounds that are blended with the music have been recorded with our Zoom H2N tape recorder.
Picture of the cover by Julia Campins and designed by Ferran Avila. (text from release page)

Sono bastati sei mesi e tre album per far entrare Max Feriche nella rosa dei miei musicisti preferiti. E così, dopo due album pubblicati sotto il nome di Cuarto ecco arrivare il nuovo progetto firmato Vaga-lume in compagnia del batterista Javi Carles. Post rock? Non solo. Le disparità ritmiche qui presenti e i diversi giochi tematici rendono questo "Vaga-lume EP" estremamente vario e appetitoso. "Emerald" potrebbe essere l'esempio più rappresentativo. La precisione esecutiva e la qualità sonora non sembrano essere la prerogativa dei due musicisti che appaiono più intenti a perdersi nelle larghe e ondulate atmosfere delle proprie variegate composizioni. Se cercate qualcosa di veramente prezioso lo potete trovare in "Jab". L'innocente grinta della giovane età shakerata con una buona dose di ascolti provenienti dal passato prossimo e remoto. "Set Grans" rimuove anche quel poco di polvere grunge anni 90 rimasta a terra. "Vaga-lume EP" odora di gioventù accaldata e sudata, che ha dimenticato il cellulare a casa e se n'è accorta due giorni dopo. Giovane energia positiva concentrata in sette tracce che chiedono di essere riascoltate al primo sopraggiungere del silenzio.


VAGA-LUME: Max Feriche/Javi Carles

Artist: Vaga-lume (FB)
Title: Vaga-lume EP
Label: Bestiar Netlabel
Style: post-rock, math-rock
Date: July 22, 2015

Sunday, 19 July 2015

Various Artists - "La bèl pop" (La bèl 030)

"This year La bèl will turn 5 years old and we wanted to celebrate its birthday by publishing a La bèl compilation with all the artists that collaborated with us during these years. The idea is to ask each one of their for a "pop" track, leaving complete freedom to their personal interpretation of this word. We think this would be a nice idea, since hardly any of their works within the 'pop' scene. "La bèl pop" (fifth anniversary compilation) is the final outcome of this experiment. This compilation is published to coincide with the first Netlabel Day." (text from release page)

La bèl pop inganna. Inizia con (forse) il brano più pop di questa compilation celebrativa per i  5 anni della label italiana, un mix 8 bit-pop firmato Mura/Coronas che potrebbe echeggiare tra le spiagge affollate di una massa finalmente liberata da standard musicali impressi da una tenera età. Ma non è così. E continua, coi finestrini aperti di un'auto che sfreccia sui soliti percorsi e che se ne frega di ciò che è stato e di ciò che sarà. Plusplus, una delle rappresentazioni del La bèl sound. Summerflug incantano nella loro morbida - freddezza germanica. Folktonica 2015. Madoka è un marchio. Potrei distinguerla tra centinaia di altri artisti. Una personalità fuori dal comune. N-qia spiazzano con un brano che profuma di jazz e che poi si accascia su un tappeto elettro-acustico su cui mi stenderei volentieri. Il Giappone è una fonte di artisti meravigliosi. Elisa Luu mi stravolge in questa successione di finte-vere chitarre che seguono un percorso emozionale a cui si aggiungono beat e dissonanze che colpiscono con leggere ed intime seduzioni. Blumm & Gille reinterpretano Baker con sensibile eleganza elettro-acustica. Seguono gli inglesi Red Trees che portano la compilation verso un punto più introspettivo a cui segue Neeva che con il suo breve brano tropical-acoustic-pop fa da spartiacque verso la zona meno pop di La bèl pop, ma non per questo meno interessante. Da questo punto arrivano i brani più sperimentali,  che forse con il pop hanno una parentela molto più lontana. André D. & Frank Wilke regalano 3 minuti di beat stropicciato in cui la tromba di Wilke si diverte sulle note del basso giocosamente ostinato di André D. Di Bos ripropone uno dei suoi sound collage più vicini alla parola pop. Adriano Orrù incanta con due bassi e basta. Poesia. E più si procede e più si perde il concetto della compilation...ma non è un dispiacere.  Perché ciò che arriva da Pasini e Pillia è gioia per l'ascolto. Sensibilità e condivisione di sentimenti musicali. Lo stesso vale per Soni Sfardati, anche se distribuito su una dimensione più prog-rock-jazz. 8 minuti possono sembrare tanti ma in questo caso è orgasmo controllato (musicalmente). Il feeling che anima la coppia Cassia- Quinci traspira ovunque. Anche Medo's Little Trap non scherza con 7 minuti che toccano ambienti classici - world - prog- elettronici con sensibilità ed eleganza. Menion conclude questo piacere uditivo con probabilmente il brano più toccante e profondo della compilation dove oramai la parola pop è un ricordo lontano. Ma ciò che rimane, dopo un'ora abbondante di musica, è un buon sapore...un bèl sapore.

Artist: Various
Title: La bèl pop
Label: La bèl
Style: electro-acoustic, pop, various
Date: July 14, 2015